Il ruolo di NELL-1 nella perdita di massa ossea causata da osteoporosi.

Pubblicato il 2 agosto 2015
Il ruolo di NELL-1 nella perdita di massa ossea causata da osteoporosi.

Nel giugno 2015 è stato pubblicato un articolo su Nature Communication che dimostra il ruolo chiave di NELL-1 nel trattamento dell’osteoporosi. Qui di seguito riportiamo l’abstract dell’articolo.

NELL-1 è una proteina solubile con attività osteo-induttiva, la cui espressione controlla l’ossificazione. L’over-espressione di NELL-1 causa craniosinostosi sia nell’uomo che nel topo, mentre la sua assenza è associata ad una riduzione della mineralizzazione ossea.

Gli autori di questo lavoro dimostrano che i topi eterozigoti per Nell-1, sebbene abbiano un normale sviluppo scheletrico, vanno incontro ad osteoporosi età-dipendente, caratterizzata da una riduzione del rapporto tra osteoblasti ed osteoclasti, e da aumentata fragilità ossea.

Esperimenti eseguiti somministrando NELL-1 ricombinante (rh-NELL1) dimostrano che questa proteina si lega all’integrina ß1 e conseguentemente induce l’attivazione del segnale di Wnt/ß-catenin, determinando l’aumento del differenziamento degli osteoblasti e l’inibizione del riassorbimento osseo ad opera degli osteoclasti. Inoltre, la somministrazione di rh-NELL-1 nei topi affetti da osteoporosi, indotta mediante gonadectomia, determina un aumento della densità minerale ossea vertebrale.

Lo studio è stato ampliato valutando l’effetto di rh-NELL1 somministrato localmente nei corpi vertebrali di pecore osteoporotiche. I risultati hanno dimostrato che la somministrazione di rh-NELL1 determina un significativo miglioramento della formazione di nuova massa ossea.

Questi risultati suggeriscono che la riduzione di NELL-1 può essere un fattore rilevante nell’insorgenza dell’osteoporosi e dimostrano la potenziale utilità di NELL-1 come terapia combinata anabolica/anti-osteoclastogenica per la cura della perdita di massa ossea.

COMMENTO.
L’osteoporosi è una patologia molto diffusa spesso associata allo sviluppo di fratture, e sebbene ci siano delle valide terapie farmacologiche, l’individuazione di nuove molecole e la scoperta della loro funzione pongono le basi per la realizzazione di terapie alternative, come nel caso della scoperta di NELL-1.

Lo sviluppo di molecole agoniste di NELL-1 ha un notevole potenziale poiché NELL-1 influenza simultaneamente sia l’attività degli osteoblasti che degli osteoclasti, pertanto potrebbe superare i limiti dei farmaci ad oggi in commercio che agiscono separatamente sulle diverse cellule del tessuto osseo. D’altra parte gli stessi autori evidenziano anche l’elevata tollerabilità della molecola. Inoltre, altri dati della letteratura inerenti NELL-1 dimostrano che polimorfismi del gene di NELL-1 sono associati all’osteoporosi.

Pertanto, NELL-1 non va semplicemente considerata come una delle molecole coinvolte nel rimodellamento osseo ma rappresenta un tassello che chiarisce ulteriormente i meccanismi alla base di questo processo, nonché una ulteriore spiegazione alla mancata risposta terapeutica di alcuni pazienti. Infatti, questo studio fa riflettere sulla possibilità di eseguire degli studi genetici precoci negli individui, in modo da individuare soggetti predisposti allo sviluppo di osteoporosi e applicare interventi preventivi atti a controllare l’insorgenza di questa patologia.

James AW, Shen J, Zhang X, Asatrian G, Goyal R, Kwak JH, Jiang L, Bengs B, Culiat CT, Turner AS, Seim Iii HB, Wu BM, Lyons K, Adams JS, Ting K, Soo C. NELL-1 in the treatment of osteoporotic bone loss. Nat Commun. 2015;6:7362
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