Bone specialist, arriva il professionista delle patologie dell’osso

Pubblicato il 22 Gennaio 2015
Bone specialist, arriva il professionista delle patologie dell’osso

La comprensione dell’osteoporosi e delle altre patologie che riguardano il metabolismo osseo coinvolge la conoscenza di più aree mediche per poter attuare un’adeguata gestione. La figura adatta a seguire i pazienti con queste problematiche è, quindi, il “bone specialist”, uno specialista che conosce tutte le sfaccettature di queste patologie e i mezzi per una corretta gestione. Nell’intento di formare queste “nuove” figure professionali la Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) e l’Università la Sapienza di Roma hanno ideato il Corso di Alta Formazione in “Osteoporosi e Malattie Metaboliche dello Scheletro” che partirà nel 2015 presso Sapienza Università di Roma.

L’obiettivo di questo corso è quello di far acquisire, a medici specialisti, conoscenze e competenze specialistiche nuove ed approfondite, attraverso un percorso formativo orientato al potenziamento dell’approccio multiprofessionale e multidisciplinare. Questo approccio deve caratterizzare lo studio e il trattamento dell’Osteoporosi e delle Malattie Metaboliche dello Scheletro, incentrato su una stretta collaborazione tra gli operatori coinvolti e su strategie complessive di presa in carico.

Come ha dichiarato il prof. Paolo Falaschi, Professore di Geriatria presso Sapienza Università di Roma: «Le motivazioni che ci hanno spinto a una collaborazione tra SIOMMMS e la Sapienza è l’esigenza di avere uno strumento per formare esperti nel metabolismo dello scheletro e creare quella figura professionale che si chiama “bone specialist”».

«Oggi si può diventare bone specialist attraverso una formazione autodidattica partendo da diverse specializzazioni (reumatologia, ortopedia, fisiatria, medicina interna, geriatria, ginecologia, endocrinologia), quindi tutte quelle discipline che condividono una conoscenza e competenza delle malattie metaboliche dell’osso. Ma per farlo ognuno deve acquisire conoscenze e competenze interdisciplinari».

Ad oggi non esiste uno strumento formativo che insegna come diventare bone specialist; se un medico è interessato cerca con le proprie forze e capacità di acquisire quelle conoscenze.
«La SIOMMMS nell’ambito delle attività della commissione formazione»-ha aggiunto il prof. Falaschi- «ha deciso di creare questa possibilità formativa. Il lavoro della commissione formazione non è solo organizzare degli eventi educazionali per giovani neolaureati o corsi avanzati per specialisti; fare formazione significa anche formare specialisti».

La collaborazione tra SIOMMMS e Sapienza Università di Roma nasce dall’esigenza di avere un ateneo di riferimento a cui appoggiarsi e questa Università ha ben volentieri accettato di creare questo strumento formativo.

«Il corso, fortemente voluto dal presidente SIOMMMS, prof. Giancarlo Isaia, parte nel 2015 nell’ambito dell’a.a. 2014-2015. La durata è di un anno e il collegio dei docenti sarà composto da esperti appartenenti alla SIOMMMS. La didattica si articolerà su 120 ore di cui 80 in presenza nelle strutture della Sapienza e 40 in teledidattica per agevolare la frequenza e la partecipazione.

Le 80 ore di presenza si articoleranno in 10 giornate, un lunedì al mese per dieci mesi. L’impegno partecipativo non è particolarmente pressante. Il core curriculum toccherà tutti gli aspetti più salienti e rilevanti per la formazione del bone specialist».

Si parte da basi solide perché «parteciperanno specialisti che hanno un reale interesse nel diventare bone specialist».
Per quanto riguarda gli argomenti dei moduli, in linea di massima saranno i seguenti: fisiopatologia dell’osso (quindi come funziona e come si ammala); come viene l’osteoporosi e come si verificano le fratture; come si fa diagnosi di osteoporosi e fratture; presentazione delle osteoporosi secondarie, cioè quelle malattie dell’osso che sono secondarie ad altre patologie internistiche o a farmaci; valutazione del rischio di frattura (come si fa?, perché l’osteoporosi è una malattia che di per sé non da problematiche ma crea problemi quando inducendo fragilità crea fratture da fragilità); aspetti nutrizionali (importanza di vitamina D e calcio); terapia delle osteoporosi; gestione delle fratture vertebrali e infine, gestione delle fratture femorali e presentazione del modello ortogeriatrico.

Il costo di partecipazione al corso è di euro 2000 e si sta cercando di reperire finanziamenti pubblici e privati per la messa a disposizione di borse di studio per agevolare la partecipazione, in particolare dei soci SIOMMMS più giovani, ma anche di altri professionisti interessati a sviluppare queste professionalità.

Concludendo, il prof. Falaschi ha sottolineato: «Questo corso avrà certamente una grande ricaduta scientifica e organizzativa perché è uno strumento formativo che pone SIOMMMS al centro della gestione del problema dell’osteoporosi e delle malattie metaboliche, in quanto come società scientifica si impegna a formare quelle professionalità che, ad oggi crescono solo in modo autodidattico e discrezionale, proponendo un programma formativo e una strutturazione realizzata dalla società stessa».

Emilia Vaccaro

link all’Università La Sapienza di Roma




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