Osteoporosi: 10 mosse per sconfiggerla

Pubblicato il 11 Marzo 2015
Osteoporosi: 10 mosse per sconfiggerla

Quanti pericoli si celano dietro all’osteoporosi. E’ una malattia subdola, per molto tempo silente finchè non si arriva alla prima frattura e da quel momento cominciano i guai seri. In realtà si puo’ fare tanto per non favorire la sua progressione.

La Società Italiana del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS) insieme alla Federazione Italiana Osteoporosi e Malattie dello Scheletro (FEDIOS) hanno indetto una campagna di informazione per educare le donne dal titolo “Osteoporosi-Storia di una ladra di ossa” che è stata presentata a Roma lo scorso 4 marzo in occasione di un incontro stampa.

La campagna si concretizza in un opuscolo informativo rivolto ai pazienti con consigli pratici su come prevenire e gestire questa grande nemica delle nostre ossa che puo’ minare così tanto la qualità della vita fino a portare alla non autosufficienza.

La campagna informativa è resa possibile grazie al contributo non condizionante di MSD Italia.

I dati Aifa rivelano che solo il 24% di chi dovrebbe seguire una terapia (perché a rischio o perché ha già subito una frattura per osteoporosi) assume un farmaco per la prevenzione delle fratture. Di questi il 12% abbandona.

Come ha dichiarato il prof. Giancarlo Isaia, presidente SIOMMMS: “Tutte le donne devono prendere coscienza della malattia ma senza allarmarsi; per prima cosa devono rivolgersi al medico di medicina generale che ha tutti gli strumenti per valutare se questa donna è a rischio di malattia o meno. Se è a rischio di patologia puo’ aver avuto una frattura e, quindi ad altissimo rischio, oppure senza fratture ma in epoca post menopausale; in questi casi bisogna ricorrere ad alcuni algoritmi che ci aiutano a valutare la probabilità di frattura in quella specifica signora a seconda dei fattori di rischio (es. cortisone, fumo, eccessiva magrezza, aver subito una prima frattura, mancata esposizione al sole etc…Se è a rischio, deve sottoporsi a densitometria ossea, quindi non tutte le donne che entrano in menopausa ma solo quelle realmente a rischio. A quel punto potrà essere considerata la valutazione del metabolismo dell’osso attraverso l’effettuazione di esami diagnostici. Se poi il rischio è elevato bisognerà fare la terapia più giusta a seconda della gravità della patologia. Se non trattate le donne entro 5 anni possono subire una seconda frattura (se già fratturate) ”.

“C’è una mancanza di comunicazione-ha precisato il dr. Ferdinando Silveri, Vicepresidente del Comitato Scientifico della FEDIOS- nel rendere consapevole il paziente della terapia, del beneficio che possono trarre”.

Come ha aggiunto il prof. Isaia: “per dedicare più tempo al paziente e permettere un aumento dell’aderenza alla terapia, la SIOMMMS sta dedicando una sezione agli infermieri che sono fondamentali soprattutto quando si parla di pazienti gravi, fratturati. Quindi nel prossimo congresso SIOMMMS ci sarà anche una sessione per gli infermieri”.

L’opuscolo con i consigli pratici, consultabile sul sito di FEDIOS e SIOMMMS, contiene informazioni sulla patologia, sui controllo da fare, su come prevenirla ed eventualmente trattarla. Invita, inoltre, le donne (ma anche gli uomini che non sono “immuni” dall’impoverimento osseo e dalle fratture) a seguire 10 semplici mosse per affrontare bene questo nemico invisibile.

Come ha dichiarato Patrizia Ercoli, Presidente Fedios ha dichiarato: “Ad oggi le donne non hanno piena consapevolezza dell’osteoporosi perché è una malattia silenziosa e quindi, finchè non si ha dolore o sintomi di nessun genere è difficile collegare questa assenza a una patologia in atto. Oggi pero’ la sessantenne è una donna inserita in un contesto lavorativo e familiare ben preciso; è una donna che viaggia, che accudisce i nipotini; per tale motivo la Fedios vuole far capire alle donne che non devono accettare l’osteoporosi come un fatto inevitabile legato all’età ma che si puo’ combattere grazie ai centri di riferimento adatti e ai farmaci adatti.”

“I farmaci ci sono-ha precisato il prof. Davide Gatti, professore associato di Reumatologia presso l’Università di Verona- e la somministrazione monosettimanale di alendronato e vitamina D ha reso la terapia più semplice. L’idea di mettere insieme vitamina D e farmaco è un sistema per avere in una sola compressa tutto cio’ che mi serve per una cura dell’osteoporosi che mi faccia diminuire il rischio di frattura. La vitamina D agisce come miccia per il farmaco che svolgerà la vera azione curativa. Infatti, la dose di vitamina D contenuta in queste compresse è la minima necessaria ad innescare il farmaco e non va intesa come una quantità di vitamina D atta a sopperire a carenze di questa molecola”.

“Il trattamento-ha proseguito il prof. Gatti- consente la riduzione del 50% il rischio di ri-fratturarsi e quindi consente di evitare molte sofferenze”.

Ecco il decalogo per prevenire e contrastare l’osteoporosi.

1) Segui un’alimentazione sana e ricca di calcio. Fai in modo che la tua famiglia abbia il giusto apporto di calcio, a qualsiasi età.

2) Cerca di prendere il sole e fai scorta di vitamina d. Ma se questo non fosse sufficiente adotta degli integratori. Ma ricorda, sono un valido aiuto non una terapia!

3) Fai attività fisica, uno sport adeguato alla tua età e condizione di salute. E ricorda che anche ballare può essere d’aiuto.

4) Prenditi cura di te e adotta tutte le strategie per stare bene anche con i capelli bianchi: e ricorda che sei il ‘motore’ della famiglia, hai ancora tanto da dare. E meriti il meglio.

5) Chiedi consiglio al tuo medico su quali analisi fare e quando ripeterle.

6) Educa i tuoi figli, tuo marito e le tue amiche alla salute delle loro ossa. Puoi fare molto per loro. Ma devi iniziare te per prima!

7) Non pensare che l’osteoporosi sia un’inevitabile conseguenza dell’età alla quale arrenderti.

8) Una frattura è un campanello d’allarme importante! E non liquidare un dolore alla schiena come una banalità, potrebbe essere una frattura vertebrale.

9) Non abbandonare la terapia, può essere la chiave del tuo successo, dell’autonomia, di una vecchiaia senza fratture.

10) Parla con il tuo medico di osteoporosi, chiedi più informazioni possibili su prevenzione e terapia. Per combatterlo un nemico lo devi conoscere

Promotori dell’iniziativa

la FEDIOS è un’associazione italiana di Pazienti affetti da Osteoporosi. Da sempre promuove campagne di informazione e sensibilizzazione sociale e politica nell’ottica della prevenzione dell’osteoporosi e delle malattie dello scheletro. E’ da sempre impegnata nella sensibilizzazione anche delle Istituzioni verso queste problematiche e per la rimborsabilità dei farmaci per il trattamento dell’osteoporosi.

La SIOMMMS è la più importante società scientifica che in Italia si occupa dell’Osteoporosi, delle malattie dello scheletro e dei disordini del ricambio minerale. Raccoglie più di 500 iscritti e organizza congressi annuali e corsi di perfezionamento di alta livello.

 

Emilia Vaccaro




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