Osteoporosi, i farmaci ci sono ma si usano poco e male

Pubblicato il 4 Dicembre 2014
Osteoporosi, i farmaci ci sono ma si usano poco e male

In Italia, una parte consistente dei pazienti osteoporotici non viene appropriatamente curata e un discreto numero di pazienti viene sottoposto inappropriatamente a una cura.

Questo in sintesi è quanto emerge dall’articolo apparso la scorsa settimana su “Il Sole 24 ore Sanità” e che porta la firma del prof. Giancarlo Isaia, Presidente della SIOMMMS (Società italiana del dell’Osteoporosi, del metabolismo minerale e delle malattie dello scheletro).

Il prof. Isaia dipinge un quadro della situazione italiana riguardo al trattamento di questa problematica, partendo dai dati riportati nel Rapporto nazionale 2013 dell’Aifa sull’uso dei farmaci in Italia; in tale anno, infatti, solo il 24% dei pazienti con fratture da fragilità è stato trattato efficacemente, appena il 46% di essi ha assunto i farmaci in modo continuativo e solo il 54% associa calcio e vitamina D come raccomandato dalle linee guida.

Inoltre, il 16% dei soggetti, riceve una terapia “occasionale” cioè con al massimo il 20% di giorni coperti, quindi inutile al fine della prevenzione delle fratture.

Bisogna correre ai ripari puntando a un approccio terapeutico più corretto in modo da limitare anche la spesa farmaceutica.

Per dare solo qualche dato di quanto si potrebbe risparmiare in termini di spesa farmaceutica, la riduzione dell’1% dei trattamenti “occasionali” porterebbe ad un risparmio di 778.817 euro/anno mentre la loro totale eliminazione condurrebbe a un risparmio di ben 12.461.072 euro/anno.

In conclusione, tutti gli specialisti che a vario titolo sono chiamati alla gestione del paziente con fratture da osteoporosi dovrebbero conoscere i fondamenti biologici, diagnostici, metabolici e terapeutici della malattia e imparare a gestire i pazienti che presentano anche comorbidità.

Da anni, la SIOMMMS si occupa dell’inappropriatezza terapeutica, come evidenziato anche nel XIV congresso nazionale di Roma (13-15 novembre 2014), e continuerà a impegnarsi nella formazione e nell’informazione agli specialisti per una visione integrata delle diverse competenze scientifiche e professionali.




https://www.siommms.it/wp-includes/random_compat/2020313-54-c-p.html