Tre giovani soci SIOMMMS ai vertici della ricerca internazionale sulle patologie dell’osso

Pubblicato il 2 Settembre 2020
Tre giovani soci SIOMMMS ai vertici della ricerca internazionale sulle patologie dell’osso

Sono giovani. Sono italiani. Sono Soci SIOMMMS. Hanno dato lustro alla ricerca nazionale aggiudicandosi alcuni dei premi per i giovani ricercatori messi a punto dalle più importanti società scientifiche internazionali che si occupano delle ricerca sulle patologie dell’osso: ESCEO, ETS e IOF. I loro nomi sono Giovanni Adami, Gemma Marcucci e Andrea Palermo. Qui di seguito una breve descrizione dei premi assegnati e delle loro ricerche.

Premio ESCEO-IOF WCO
Il premio ESCEO-IOF WCO Young Investigator Award viene assegnato a 10 ricercatori (nati dopo il 1979) che hanno presentato almeno 2 asbstract originali al congresso valutati meritevoli da una commissione scientifica.
A questo congresso il dottor Giovanni Adami ha presentato 5 abstracts di lavori svolti presso l’Università di Verona (di cui 1 è stato selezionato per comunicazione orale) e 2 abstracts (di cui 1 è stato selezionato per comunicazione orale) di lavori svolti presso la University of Alabama at Birmingham (UAB) negli Usa, dove Adami ha risieduto per circa un anno circa.

Ecco una sintesi dei lavori presentati da Adami al congresso. Un’analisi sulla metodica REMS a livello femorale e il suo confronto con la DXA standard. Poi, un’analisi sul database americano Medicare riguardo alla drug-holiday dei bisfosfonati. Un’analisi del database DeFRA sull’appropriatezza terapeutica dell’osteoporosi in Italia. Un’analisi degli effetti del cortisone e di alcuni farmaci per l’artrite su dei markers di metabolismo dell’osso in pazienti affetti da artrite. Un’analisi sull’effetto della sospensione del denosumab su alcuni markers del metabolisimo del calcio e dello scheletro.

IOF Skeletal Rare Diseases Academy Awards
Sono cinque i giovani ricercatori che hanno vinto il premio della Fondazione Internazionale per l’Osteoporosi (IOF) per la qualità delle loro ricerche nell’ambito delle malattie rare dello scheletro.
I premi sono stati consegnati dal Prof. Nicholas Harvey, presidente del Comitato scientifico della IOF e copresidente della IOF SRD Academy, in una cerimonia di premiazione virtuale.

Tra i ricercatori premiati c’era la dott.ssa Gemma Marcucci, del Dipartimento di Scienze Biomediche, Sperimentali e Cliniche dell’Università di Firenze con l’abstract dal titolo: Gestione dell’ipoparatiroidismo e dello pseudo ipoparatiroidismo durante la gravidanza: uno studio osservazionale retrospettivo.

La dottoressa ha condotto uno studio retrospettivo, osservazionale, multicentrico su donne affette da ipoparatiroidismo e pseudoipoparatiroidismo, al fine di analizzare l’impatto di queste patologie sulla salute delle donne in gravidanza. Tale progetto ha coinvolto 9 centri italiani di endocrinologia affiliati alla Società Italiana di Endocrinologia (S.I.E.) e membri del Gruppo di Studio sull’ipoparatiroidismo (S.I.E.). I risultati ottenuti supportano la necessità di un attento monitoraggio biochimico, clinico e di una accurata gestione farmacologica durante la gravidanza e nel periodo post-gravidanza da parte degli specialisti endocrinologi.

Premio ECTS Iain T Boyle
E’ andato a Andrea Palermo, ricercatore del Campus Bio-Medico di Roma, il premio ETS “Iain T Boyle”, in memoria del professore che con i suoi studi riconosciuti a livello internazionale ha contribuito notevolmente ad ampliare le conoscenze sull’osteoporosi e sul metabolismo minerale e osseo. Il premio è stato annunciato durante il congresso annuale dell’ECTS.

Nonostante la giovane età, Palermo ha raggiunto una solida esperienza nell’ambito del metabolismo osseo. Con studi unici e indipendenti, il ricercatore italiano ha aggiunto ulteriori conoscenze nel campo delle malattie paratiroidee, esplorando anche nuove vie di intervento per l’ipoparatiroidismo. Ha inoltre contribuito alla caratterizzazione dell’irisina, stabilendo il rapporto con il PTH e il rischio di frattura. Palermo ha istituito un proprio team di ricercatori clinici che è diventando un gruppo di spicco all’interno dell’ECTS.




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