Associazione tra perdita di altezza e mortalità

Associazione tra perdita di altezza e mortalità

La perdita di altezza è una condizione che può compromettere la funzione degli apparati cardiovascolare, respiratorio ed intestinale. Comincia a partire dai 40 anni, ed è causata prevalentemente da fratture vertebrali da fragilità e schiacciamento del disco intervertebrale. Diversi studi in passato hanno già analizzato la relazione tra perdita di altezza e mortalità, prendendo in considerazione però separatamente maschi e femmine (1, 2). Lo studio di Iwasaki ha valutato l’associazione tra la perdita di altezza ottenuta in 2 anni di follow up e la mortalità per tutte le cause in ambo i sessi come obiettivo primario, e per malattie cardiovascolari come obiettivo secondario.

La popolazione per lo studio è stata selezionata da una coorte arruolata per lo Japan Specific Health Checkup Study (J-SHC), un programma mirato alla prevenzione di malattie associate allo stile di vita. I soggetti arruolati provenivano da 7 centri differenti, avevano tutti più di 40 anni e sono stati sottoposti a follow-up semestrali per due anni. All’arruolamento i partecipati hanno completato un questionario rispondendo a domande sulla propria storia clinica, in particolare su precedenti di ictus, malattie cardiache o renali e stile di vita, come abitudine tabagica e consumo di alcol. Successivamente sono stati misurati altezza, indice di massa corporea (IMC) e pressione arteriosa da personale sanitario. L’eventuale data e causa di morte sono state ottenute dai certificati di morte, col permesso del Ministero della salute. Partecipanti con dati mancanti o con riduzione di altezza superiore a 5 cm in 2 anni (considerata come un errore di misurazione) sono stati esclusi dallo studio.

Sono stati arruolati 222392 soggetti, divisi in due gruppi in base alla perdita di altezza: superiore a 0,5 cm ed inferiore a 0,5 cm. Come primo risultato, la perdita di altezza era significativamente superiore nelle femmine rispetto ai maschi. Il rischio relativo di morte per tutte le cause è risultato essere del 26% in un modello aggiustato per le principali variabili di confondimento (età, sesso, IMC, altezza al basale, storia di ipertensione, diabete, dislipidemia, ictus, abitudine tabagica) nei soggetti con una perdita di altezza superiore a 0.5 cm. Tale fattore di rischio è risultato associato in modo significativo a un incremento della mortalità per cause cardiovascolari solo nel sesso femminile.

Le cause sottostanti questi risultati non sono chiare. Gli autori speculano circa la causa della perdita di altezza, come la frattura vertebrale, notoriamente associata ad aumentata mortalità (3). Un’altra spiegazione potrebbe essere fornita da una differente eziologia come l’ipercifosi dorsale, che ridurrebbe la funzione respiratoria aumentando la mortalità (4). Il limitato numeri di morti per patologie cardiovascolari ne impedisce di stabilire invece un nesso significativo nel sesso maschile.

Questi risultati suggeriscono che una maggiore attenzione alla perdita di altezza, anche minima e in un breve periodo di tempo, deve essere posta per individuare soggetti ad aumentato rischio di morte. Studi prospettici sono ancora necessari per chiarirne dettagliatamente le cause e valutarne la prevenzione.

 

Commento all’articolo di Iwasaki T, Kimura H, Tanaka K, et al. Association between height loss and mortality in the general population. Sci Rep. 2023;13(1):3593. Published 2023 Mar 3. doi:10.1038/s41598-023-30835-1

Bibliografia

1) Hillier TA, Lui LY, Kado DM, et al. Height loss in older women: risk of hip fracture and mortality independent of vertebral fractures. J Bone Miner Res. 2012;27(1):153-159. doi:10.1002/jbmr.558

2) Auyeung TW, Lee JS, Leung J, Kwok T, Leung PC, Woo J. Effects of height loss on morbidity and mortality in 3145 community-dwelling Chinese older women and men: a 5-year prospective study. Age Ageing. 2010;39(6):699-704. doi:10.1093/ageing/afq101

3) Kado DM, Duong T, Stone KL, et al. Incident vertebral fractures and mortality in older women: a prospective study. Osteoporos Int. 2003;14(7):589-594. doi:10.1007/s00198-003-1412-5

4) Kado DM, Lui LY, Ensrud KE, et al. Hyperkyphosis predicts mortality independent of vertebral osteoporosis in older women. Ann Intern Med. 2009;150(10):681-687. doi:10.7326/0003-4819-150-10-200905190-00005




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