L’osteoporosi maschile

Molti pensano che l’osteoporosi sia un problema che riguarda solo le donne. Non è così! Anche se certamente la malattia colpisce di più il sesso femminile, ha un impatto tutt’altro che trascurabile anche negli uomini, nei quali può avere conseguenze più gravi e devastanti.

Si stima che in tutto il mondo circa un uomo su cinque al di sopra dei 50 anni subirà prima o poi una frattura dovuta all’osteoporosi e nella maggior parte dei casi, negli uomini, la malattia non viene diagnosticata e trattata, nemmeno dopo l’evento fratturativo.

Per un uomo, il rischio di andare incontro a una frattura nell’arco della vita (che può arrivare al 27% negli over 50) è superiore a quello di sviluppare un tumore alla prostata (11,3%), ma pochi ne sono consapevoli.

Inoltre, un terzo di tutte le fratture che si verificano nel mondo ha luogo negli uomini e alcuni studi mostrano come il 37% degli uomini muoia nell’anno successivo a una frattura di femore.

Come per le donne, il tasso di mortalità dopo una frattura di femore aumenta con l’età ed è maggiore nei 12 mesi dopo l’evento. Tuttavia, nei primi 6 mesi, negli uomini è circa doppio rispetto a quello delle donne della stessa età.

In generale, anche se le fratture da fragilità sono più diffuse tra le donne, nel sesso maschile i tassi di mortalità a seguito di una frattura sono più alti e gli uomini hanno più probabilità di riportare conseguenze gravi dopo l’evento.

Gli uomini, dunque, dovrebbero essere consapevoli dei rischi che corrono e cercare anch’essi di prevenire la malattia, ridurre i fattori di rischio modificabili e prestare attenzione a quelli non modificabili. I fattori di rischio per osteoporosi per l’uomo sono in gran parte sovrapponibili a quelli della donna, ma a questi possono aggiungersene altri due: la carenza di testosterone (ipogonadismo primario o secondario) e l’eventuale ricorso alla terapia di deprivazione androgenica (ADT), un trattamento utilizzato in alcuni casi per combattere il cancro alla prostata.

In presenza di questi fattori di rischio, un uomo tra i 50 e i 69 anni dovrebbe essere sottoposto a una MOC, per valutare se abbia l’osteoporosi; l’esame per valutare la densità ossea dovrebbe essere eseguito in ogni caso una volta raggiunti i 70 anni e in particolare se l’uomo ha già subito una frattura a seguito di una caduta dopo i 50 anni, se è in trattamento con steroidi o l’ADT e se ha bassi livelli di testosterone.

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