MicroRna: nuovo bersaglio terapeutico per osteoporosi e metastasi ossee

Pubblicato il 25 Luglio 2014
MicroRna: nuovo bersaglio terapeutico per osteoporosi e metastasi ossee

Identificata una promettente molecola che blocca la distruzione ossea e quindi potrebbe fornire un potenziale bersaglio terapeutico non solo per l’osteoporosi ma anche per le metastasi ossee. La scoperta è stata effettuata dai ricercatori dell’Università del Texas Southwestern Medical Center, Dallas, Texas e pubblicata su Nature.

I ricercatori dell’ UT Southwestern hanno identificato una molecola, il miR-34a, appartenente ad una famiglia di piccole molecole di RNA non codificante a singolo filamento chiamate microRna (miRna), che inducono una rapida degradazione dell’Rna messaggero target, riducendo indirettamente la quantità di proteina prodotta.

I microRNA svolgono un ruolo importante nella fisiologia e nella patologia e presentano di conseguenza un enorme potenziale terapeutico. Tuttavia, come i microRNA regolino la biologia scheletrica è ancora poco esplorato.

Il miR-34a è stato identificato come un nuovo ed essenziale soppressore dell’osteoclastogenesi, del riassorbimento osseo e della nicchia metastica. Questa nanoparticella risulta inibita durante la differenziazione degli osteoclasti. .

Si è scoperto che i topi transgenici con iper-espressione del miR-34a mostrano un’aumentata massa ossea e ridotto riassorbimento dell’osso. Diversamente, i topi knockout e eterozigoti mostrano un elevato riassorbimento osseo e una riduzione della massa ossea. Questo risultato è stato raggiunto perché il miR-34a blocca lo sviluppo degli osteoclasti.

“Questa nuova scoperta potrebbe portare allo sviluppo di molecole che mimano l’azione del miR-34a che potrebbero determinare un nuovo e migliore trattamento per l’osteoporosi e per le metastasi osse”, ha detto l’autore senior Dr. Yihong Wan, Professore Associato di Farmacologia e membro dell’UT Southwestern Harold C. Simmons Cancer Center.

Il suo team ha inoltre scoperto che le nanoparticelle, contenenti una versione artificiale o che mima il miR-34a, iniettate nei topi con osteoporosi post-menopausale, indotta da ovariectomia, riducono la perdita ossea. “È interessante notare che il miR-34a nel topo è identica a quella negli esseri umani, il che significa che i nostri risultati potrebbero essere applicati anche agli uomini”, ha detto il dottor Wan.

Il dottor Wan ha osservato che il miR-34a potrebbe avere un’applicazione terapeutica aggiuntiva, offrendo la protezione da metastasi ossee in una varietà di tumori.

I ricercatori hanno visto che iniettando le nanoparticelle di miR-34a nei topi si potrebbero inibire le metastasi scheletriche del cancro del seno e della pelle, soprattutto creando un ambiente sfavorevole allo sviluppo della nicchia metastasica ossea.

In questa ricerca è stato inoltre identificato il fattore di crescita Tgif2 (fattore 2 del transforming growth factor-β indotto), bersaglio diretto del miR-34a, con effetto pro-osteoclastogenico: l’eliminazione di Tgif2 riduce il riassorbimento osseo e sopprime la regolazione dell’ miR-34a.

Il Dr. Joshua Mendell, coautore e Professore di Biologia Molecolare presso l’UT Southwestern e membro della UT Southwestern Harold C. Simmons Cancer Center, ha ricordato che in precedenza nel suo laboratorio è stato dimostrato che l’miR-34a può sopprimere direttamente la crescita delle cellule tumorali.

“Siamo molto contenti di vedere, attraverso questo lavoro di collaborazione con il gruppo del dottor Wan, che il miR-34a può sopprimere le metastasi ossee. Così, la terapia a base di miR-34a potrebbe fornire molteplici benefici per i malati di cancro”, ha affermato il dottor Mendell.

 

J. Y. Krzeszinski, et al. miR-34a blocks osteoporosis and bone metastasis by inhibiting osteoclastogenesis and Tgif2. Nature, 2014 doi:10.1038/nature13375

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