Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia”

Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia”

Il Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia” – ideato da SIOMMMS con il contributo non condizionato di UCB e il supporto tecnico di IQVIA Solutions S.r.l. ed avviato nell’aprile del 2022, si instaura nel contesto assistenziale delle fratture da fragilità con l’obiettivo di strutturare un percorso di cura efficace rispetto ai bisogni dei pazienti e flessibile rispetto alle caratteristiche del sistema socio-sanitario italiano.

A presidio delle attività di progetto e al fine di sostanziare clinicamente e scientificamente le basi di un innovativo modello di presa in carico e cura dei pazienti con frattura da fragilità, per il Progetto #IMPACT è stata istituita una Cabina di Regia composta da membri delle società scientifiche SIOMMMS e SIOT e della federazione infermieristica FNOPI.

A giugno 2022, di concerto con la Cabina di Regia del Progetto #IMPACT, è stata distribuita sul territorio nazionale una survey volta ad indagare l’applicazione dei modelli organizzativi per la gestione delle fratture fragili suggeriti dalle Linee Guida ISS 2021 sul tema e dal servizio Fracture Liaison Service (FLS) di IOF così da poter immortalare lo state dell’arte delle strutture sanitarie italiane in materia di fragilità ossea.

Nel periodo di apertura della survey FLS, sono state registrate 70 risposte che offrono una panoramica esaustiva del contesto italiano dal momento che le strutture ospedaliere rispondenti sono uniformemente distribuite tra Nord, Centro e Sud Italia.

Le principali evidenze emerse da questa indagine mostrano come le logiche organizzative suggerite dalle Linee Guida ISS e dal servizio FLS sono scarsamente adottate ed implementate nelle strutture sanitarie italiane. Infatti, solo 2 strutture su 5 applicano le Linee Guida ISS sulle fratture da fragilità per fini organizzativi e solo 1 struttura su 10 ha implementato il servizio FLS per la gestione delle fratture da fragilità. Nelle strutture sanitarie che hanno adottato i modelli organizzativi proposti dalle Linee Guida ISS e dal servizio FLS è possibile riscontrare una gestione efficace delle fratture fragili grazie alla presenza di un case manager infermieristico dedicato al percorso di fragilità ossea e al coinvolgimento dei medici di medicina generale prioritariamente integrati nello screening dei pazienti con sospetta osteoporosi e nel monitoraggio dei pazienti con piano terapeutico e/o riabilitativo avviato.

Attraverso la survey FLS è stato indagato anche il tema dell’identificazione delle fratture da fragilità in Pronto Soccorso, tema cruciale allo scopo di prendere in carico tempestivamente i pazienti ed indirizzarli verso un percorso di diagnosi e cura dedicato. A tal proposito, è stato chiesto ai rispondenti se nel Pronto Soccorso della loro struttura ospedaliera fosse attivo un codice identificativo per siglare le fratture patologiche. Ne è risultato che 1 struttura su 5 tra quelle con Pronto Soccorso operativo possiede tale codice di sigla.

In linea generale, i principali punti di attenzione riscontrati nell’implementazione del servizio FLS da parte dei rispondenti sono una scarsa collaborazione multiprofessionale intraospedaliera, una insufficiente sensibilizzazione delle direzioni strategiche delle strutture sanitarie sul tema della fragilità ossea ed una ridotta collaborazione tra le strutture ospedaliere e territoriali.

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Approfondimento 

 




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