Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia”

Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia”

Il Progetto #IMPACT – “Sviluppo del modello multidisciplinare FLS per identificare, diagnosticare e curare le fratture da fragilità in Italia” – ideato da SIOMMMS con il contributo non condizionato di UCB e il supporto tecnico di IQVIA Solutions S.r.l. ed avviato nell’aprile del 2022, si instaura nel contesto assistenziale delle fratture da fragilità con l’obiettivo di strutturare un percorso di cura efficace rispetto ai bisogni dei pazienti e flessibile rispetto alle caratteristiche del sistema socio-sanitario italiano.  

A presidio delle attività di progetto e al fine di sostanziare clinicamente e scientificamente le basi di un innovativo modello di presa in carico e cura dei pazienti con frattura da fragilità, per il Progetto #IMPACT è stata istituita una Cabina di Regia composta da membri delle società scientifiche SIOMMMS e SIOT e della federazione infermieristica FNOPI.  

Durante i primi mesi di operatività del Progetto #IMPACT, il contributo della Cabina di Regia ha permesso di delineare gli elementi chiave e le caratteristiche innovative del nuovo modello FLS italiano, progettato per essere flessibile rispetto al contesto sanitario italiano post-pandemico e per implementare le Linee Guida dell’ISS 2021 in materia di frattura fragile e le opportunità introdotte dalla Missione 6 del PNRR e dal DM 77. Il nuovo modello FLS italiano è stato definito a partire dal servizio di prevenzione secondaria FLS di IOF ed è stato successivamente adattato al contesto sanitario nazionale italiano alla luce delle opportunità della nuova normativa in materia di assistenza sanitaria. 

Per delineare le caratteristiche di questo nuovo modello organizzativo, sono state condotte delle interviste ai membri della Cabina di Regia volte ad indagare l’attuale pratica di gestione del percorso paziente con fragilità ossea e le relative opportunità di miglioramento ed è stata effettuata un’analisi documentale della letteratura e delle best practice sul tema. Ciò ha permesso di evidenziare colli di bottiglia e punti di attenzione nella gestione dei pazienti con frattura da fragilità che il nuovo modello FLS italiano prende in attenta considerazione con l’obiettivo di garantire una presa in carico continua e multidisciplinare.  

Il nuovo modello FLS italiano ideato nell’ambito del Progetto #IMPACT è composto da 9 pilastri: screening e presa in carico, ambulatorio dedicato, case management, multidisciplinarietà, digitalizzazione, network e territorialità, monitoraggio, educazione e comunicazione, patient experience. Ciascuno di questi pilastri è caratterizzato sia da elementi chiave per la presa in carico delle fratture fragili, identificati dalle Linee Guida ISS e dalla pratica clinica, sia da elementi di innovazione tratti dalle opportunità offerte dalla Missione 6 del PNRR e dal DM77. Questi elementi innovativi che arricchiscono il modello e si inseriscono all’interno del percorso paziente con frattura fragile riguardano principalmente tre aspetti della presa in carico: coinvolgimento della medicina territoriale e dei setting assistenziali territoriali, integrazione dei servizi di telemedicina e valorizzazione dell’infermiere di famiglia e di comunità. 


Partendo dal DM77, il nuovo modello FLS suggerisce una stretta collaborazione tra specialisti ospedalieri e medici di medicina generale soprattutto nelle fasi di screening dei pazienti con fragilità ossea e di monitoraggio dell’aderenza al piano terapeutico e riabilitativo dei pazienti già diagnosticati. Si auspica inoltre che l’integrazione tra queste figure professionali segua parallelamente l’integrazione tra i setting assistenziali ospedalieri e territoriali attraverso l’attivazione degli ospedali e delle case di comunità, che potrebbero garantire ai pazienti con fragilità ossea di proseguire in modo continuativo il percorso di cura in strutture di prossimità


La Missione 6 del PNRR, invece, è la base metodologica per l’integrazione nel nuovo modello FLS dei servizi di telemedicina allo scopo di migliorare l’accessibilità alle cure ed alleggerire il burden legato agli spostamenti tra il domicilio e la struttura ospedaliera. A tal proposito, la Cabina di Regia del Progetto #IMPACT ha dettagliato i pazienti target, le attività digitalizzabili all’interno del percorso paziente, le condizioni abilitanti e gli strumenti di riferimento affinchè servizi quali la televisita e la teleriabilitazione possano essere sperimentati in condizioni cliniche, assistenziali e infrastrutturali ottimali.


Altro elemento innovativo peculiare del nuovo modello FLS riguarda la presa in carico infermieristica dei pazienti con frattura da fragilità. Quando il paziente è seguito nei setting ospedalieri, questa presa in carico è messa in atto dal case manager infermieristico che coordina le attività assistenziali e gli attori coinvolti. Allo stesso modo, questo nuovo modello organizzativo prevede che anche la figura dell’infermiere di famiglia e di comunità supporti la presa in carico dei pazienti che sono in cura presso il loro domicilio o sul territorio. L’infermiere di famiglia e di comunità dovrebbe occuparsi principalmente di pazienti fragili anziani con comorbidità, monitorando la loro aderenza terapeutica e collaborando con il case manager ospedaliero per la valutazione dei pazienti in itinere. 


Al fine di concretizzare la praticabilità dei 9 pilastri del nuovo modello FLS sviluppato dalla Cabina di Regia del Progetto #IMPACT, è iniziata la fase di implementazione del modello nelle 10 strutture sanitarie italiane coinvolte nel Progetto e distribuite uniformemente sul territorio nazionale. Questa attività permetterà di valutare l’adattabilità del nuovo modello FLS rispetto alle peculiarità dei sistemi socio-sanitari regionali, di validarlo e di monitorare gli effetti della sua applicazione sulla presa in carico dei pazienti con frattura da fragilità in Italia. 

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