Nota AIFA 96 e prescrivibilità dei farmaci per la carenza di Vitamina D: documento congiunto di SIBIOC, SIOMMMS, Sezione Italiana di ELAS e AME

Pubblicato il 2 Settembre 2020
Nota AIFA 96 e prescrivibilità dei farmaci per la carenza di Vitamina D: documento congiunto di SIBIOC, SIOMMMS, Sezione Italiana di ELAS e AME

Quello allegato è il documento congiunto della Società Italiana di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare Clinica (SIBIOC), della Società Italiana dell’Osteoporosi, del Metabolismo Minerale e delle Malattie dello Scheletro (SIOMMMS), della Sezione Italiana della European Ligand Assay Society (ELAS), e dell’Associazione Medici Endocrinologi (AME) relativo alla nota AIFA 96 sulla prescrivibilità dei farmaci per la carenza di Vitamina D, e raccomandazioni per la refertazione

Al fine di regolare la prescrizione di farmaci a base di vitamina D (colecalciferolo, colecalciferolo/sali di calcio, calciofediolo) nella popolazione adulta, e di conseguenza contenere i costi sostenuti dal Ssn, l’Aifa ha recentemente redatto la “Nota 96” che identifica le categorie di pazienti che, sulla base della misurazione di laboratorio dei livelli sierici di 25(OH)D, possono beneficiare del rimborso della terapia con vitamina D.

Se con la “Nota 96”, l’Aifa ha avuto il merito di definire delle regole in un campo disciplinato finora in modo poco rigoroso, dall’analisi del testo della Nota emergono diverse considerazioni. Da un punto di vista analitico, la “Nota 96” non considera le questioni dell’affidabilità e della riproducibilità della misurazione 25(OH)D e della standardizzazione delle unità di misura e della reportistica.

Dal punto di vista clinico, la “Nota 96” non considera l’insufficienza/deficienza epidemica di vitamina D che necessita di un adeguato approccio preventivo e, inoltre, al di là dei suoi ruoli, l’agenzia indica le condizioni cliniche per le quali è consentita la prescrizione di vitamina D.

Questo documento analizza il contenuto della “Nota 96” evidenziando i punti che necessitano di ulteriori valutazioni e fornendo possibili soluzioni alternative; il documento fornisce anche raccomandazioni sui report ai laboratori delle misurazioni della vitamina D.

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